Portfolio

Opere

Acrilici su grande formato e tecniche miste, organizzati per serie. Ogni serie prende avvio da una fonte letteraria o mitologica e approda in un luogo completamente diverso.


The Weird Sisters

Le tre streghe nel Macbeth di Shakespeare sono più che semplici figure mistiche: incarnano il potere del linguaggio e il confine sfumato tra destino e libero arbitrio. Le loro profezie agiscono come uno specchio — plasmano il destino di Macbeth, o svegliano semplicemente ciò che già si cela in lui?

Questa serie intreccia l’archetipo letterario con il fascino storico e mitico della strega: dalle sagge figure femminili delle Alpi alle immagini demonizzate della prima età moderna. Acrilico e tecniche miste su tela. Esposta a Bolzano, Galleria Artisite, Via Bottai 4 – 29/06 – 11/07/2026; a Silandro 21/07 – 25/08/2026

L’Apprendista Stregone

La tela diventa il palcoscenico di un gioco imprevedibile: il colore, messo in moto, sfida il controllo — gocciolando, scorrendo, fondendosi o frammentandosi, spinto dalla gravità e dall’impulso della rotazione.

Nuovi dipinti in bianco e nero, con due figure: l’apprendista e gli uccelli — un omaggio a Gli uccelli di Hitchcock.

Dialoghi con l’Acqua

L’acqua è il fondamento di tutta la vita. Mentre spesso la diamo per scontata nella nostra parte del mondo, altrove è diventata da tempo una risorsa scarsa, una questione politica e un motivo di conflitto. Che si tratti del Nilo, del Giordano o del bacino dell’Indo: dighe, deviazioni e cambiamenti climatici stanno intensificando le lotte per la distribuzione.

Opere Precedenti

Da quando ricorda, Elisabeth lascia tracce — con matite colorate, pennelli, spatole, forbici. Ogni tecnica era come un nuovo capitolo: la pazienza dell’acquerello, la sensualità dell’olio, l’immediatezza dell’acrilico.

È stato a Taiwan che si è aperta una nuova dimensione della pittura — attraverso workshop, corsi e innumerevoli esperimenti, sempre alla ricerca dell’espressione autentica.

Non-House

Marc Augé ha coniato il termine “non-luogo” per descrivere gli spazi di transito come aeroporti, hotel o centri commerciali — luoghi che esistono fisicamente ma sono privi di identità, storia o connessioni sociali.

In Non-House, Elisabeth esplora questo paesaggio interiore. Fotografando, distorcendo e letteralmente capovolgendo questi spazi, li trasforma. Le immagini esistono tra realtà e immaginazione.

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